Category: Ocean’s Eight

Cate Blanchett looks all chic in Sydney as she runs errands in her Porsche convertible

She is praised by many as the Australian actress that has become one of the biggest Hollywood stars, as well as among the most bankable names in the tinseltown over the years. Cate Blanchett flaunted her love for sports cars recently when she was spotted driving a Porsche convertible, looking for a spot to go shopping in Sydney. The world-popular 49-year-old actress looked like the perfect picture of chic elegance as she was seen gently coming out of her luxury drive. Cate Blanchett was last seen in Ocean’s 8, the female version of Ocean’s 11 in which she played the female equivalent of Brad Pitt’s character. Her chemistry with Sandra Bullock in the movie is not to be missed!

A picture of elegance

Getting back to Cate Blanchett’s Sydney outing, she was seen sporting a concerned and serious expression as she hopped out of her silver Porsche. She was wearing a flowing bone coloured overcoat, over a plain white blouse, both of which beautifully covered her svelte frame. She combined that with a pair of three-quarter drawstring pants of the same tone, adding a casual cool air to the ensemble. The Oscar-winning actress completed her outfit with a pair of nude sneakers, with her short flaxen locks blowing away in the comforting Sydney breeze. Cate used a brown leather handbag and tortoise shell-frame sunglasses to accessorise.

Outing with the family

A reliable source revealed to Dailymail Australia that Cate Blanchett was out in Sydney with her husband Andrew Upton for a spot of shopping. Not too long ago both were also spotted indulging in a rare PDA. It was further revealed by the insider source that the couple donated a handful of used clothes to Red Cross, with Andrew coming very close to making the fatal error of giving away one of the actress’s designer handbags. Being the kind of in-demand actress that Cate Blanchett is, she has everything but free time on hand, something that was well evident in how she was constantly glued to her phone throughout the outing. She could be seen chatting happily with the mystery person on the other end (of the phone), waving in between to someone, believed to be her husband Andrew.

Guest appearance in ‘Documentary Now!’

Recently it was also announced that Cate Blanchett will make a guest star appearance as a Marina Abramovic-type of performance artist in a soon to be aired episode of ‘Documentary Now!.’ Titled appropriately as ‘Waiting for the Artist’ after the widely acclaimed documentary from 2012 – Marina Abramovic: The Artist is Present, Cate Blanchett’s character Barta will be seen reconciling her relationship with her former lover named Dimo Van Omen (played by Fred Armisen), who is known to be a provocateur of the art world. This episode was shot at a location in Budapest, Hungary few months ago. As everyone might be aware, IFC with ‘Documentary Now!’ is all set for two Emmy nominations and scoring an excellent second quarter growth. That they are going to have an Oscar-winning actress in an episode is only going to increase their popularity even more!

Ocean’s 8 – Italian Press Junket

Ocean’s 8 – Italian Press Junket

Hello Blanchetters. Are you enjoying summer?
We are, of course, with the italian press junket of the movie. We have four new video interviews and one article to add to the ever growing list of Ocean’s 8 Press Junket.
The movie also opens in Japan in one week! Enjoy!

‘Ocean’s 8’: Rapinateci!
Non è un remake, non è un sequel e nemmeno uno spin-off. Ma una storia di guardie e ladre, dove nessuno sente la mancanza di George Clooney. La nostra intervista al cast del film di Gary Ross.

New York City, tarda mattinata. Brusio di passeggeri misto a scortesia, qualcuno allunga le mani. Poi, mentre esco dalla stazione della metropolitana tra Fifth Avenue e l’82a, nel pieno della Museum Mile (dove ci sono più musei che case), me lo ritrovo davanti. Imponente, iconico. Con 2 milioni di opere d’arte suddivise in 19 sezioni e 180mila metri quadrati calpestabili, il Metropolitan Museum di New York è una tappa obbligatoria per chiunque capiti nella Big Fucking Apple, una miniera d’endorfina infinita per chi cerca cultura e anche per chi preferisce i social current events – vedi alla voce Met Gala, 30k a biglietto.

Per la Bestia e i lettori di RS, invece, è “solo” la sede dell’anteprima stampa e delle interviste al cast di Ocean’s 8. Il film più atteso dell’estate non è un reboot in rosa dei tre precedenti maschili, ma una storia parallela interna alla stessa famiglia di Danny Ocean (George Clooney). Una storia che inizia con l’uscita di galera della sorella Debby (Sandra Bullock) e delle sue amiche. E che amiche: Cate Blanchett, Anne Hathaway, Rihanna, Mindy Kaling, Sarah Paulsen e Miss Teen New Face 2018, cioè la rapper e comica Awkwafina, che rivedremo in sala a breve con Crazy Rich Asian. Tutte dirette dall’esperto Gary Ross (Big, Hunger Games, Free State of Jones). Superato lo shock di vedere in una sola stanza così tanto cinema, maestria, innocenza e terrore, sotto con le domande.

Com’è nata l’idea di un film con un cast tutto al femminile??
Gary Ross: Sono amico di Steven (Soderbergh) da anni e abbiamo già collaborato insieme. Io l’ho aiutato sui set dei vari Ocean’s, lui ha diretto la seconda unità in Hunger Games. Quando mi è venuta in mente l’idea l’ho chiamato e l’ha trovata geniale, dicendomi che avrei dovuto parlarne a Sandy (Sandra Bullock), che in quel periodo stava girando Gravity con George Clooney, e che sarebbe stato geniale trasformarla in sua sorella. Anche a lei è piaciuta l’idea, ma si è assicurata di poter prima leggere la sceneggiatura. Cinque anni dopo, eccoci qua. Per me è un lavoro molto personale, so che è un film d’azione nato dalla costola di un’altro franchise, ma anche un progetto inedito nella storia del cinema.

Sandra: Sinceramente non pensavo che una storia del genere sarebbe davvero diventata un film. Era una bella idea, ma quando abbiamo iniziato a girare non era ancora scoppiato lo scandalo #MeToo. Abbiamo avuto reazioni miste e contrastanti nei confronti del progetto, non tutti erano ottimisti. George Clooney invece ha sempre supportato l’idea, lui è sempre ottimista ed è contento quando tutto funziona senza intoppi.

Cate: Un ensemble di sole donne non vende. Almeno questa è sempre stata l’idea di molti produttori, tutti uomini, e tutti al centro del potere. Effettivamente fino a tre anni fa l’idea era inimmaginabile, ma oggi l’unica domanda che ci poniamo è: “Cazzo! Perché non ci abbiamo pensato prima?”. Il mondo sta cambiando e, anche se lentamente, sta andando verso un futuro migliore. Crediamoci.?

Quali saranno le conseguenze di #MeToo?
Cate: #MeToo è un movimento più importante di noi donne, molto più significativo di Hollywood. Riguarda anche gli uomini, ed è vitale che i media siano in grado di far evolvere la discussione pubblica, non solo per facilitare le donne, ma anche per non rischiare di rimanere affossati a parlare degli stessi argomenti negli anni a venire. Il punto di tutto questo casino è di raggiungere una certa parità nel campo del lavoro, e dobbiamo continuare a discuterne finché non succederà.

Awkwafina: È importante avere supporto dal sistema. Nonostante il successo di registe come Patty Jenkins, Greta Gerwig e Ava DuVernay, solo il 3% dei film che escono quest’anno sono diretti da donne. Senza nulla togliere a Gary, regista straordinario che ama le donne e che ha voluto raccontare questa storia. Senza di lui non sarebbe mai stato possibile.

Anne: Questo film è incredibile per vari motivi, soprattutto perché non dobbiamo sottovalutare il potere che l’immagine ha nei confronti delle nuove generazioni. Se le bambine di oggi crescono guardando film come questo, forse domani per loro sarà più normale vivere in un mondo dove esiste l’uguaglianza lavorativa, sessuale e di qualsiasi altro tipo. Il cinema può cambiare la mentalità delle persone, anche quelle da sempre escluse dalla Storia.?

Per chiunque voglia rispondere: credete che sia l’inizio di un nuovo trend? Film corali maschili, trasformati al femminile…?
Cate: Questo non è un remake e non è uno spin-off. Diciamo che è un film con un passato ma che adesso ha una vita autonoma. L’unico modo per poter rispondere a questa domanda è… andate a vederlo e poi ne parliamo.

Uno degli aspetti più interessanti del franchise originale è proprio il profondo rapporto di amicizia che esiste nel cast. Nel vostro caso come avete legato??
Sandra: Ci siamo trovate subito bene, nessuna di noi ha fatto la diva. Dopo aver lavorato tutto il giorno, ci trovavamo la sera per mangiare o bere tequila, il mio drink preferito. Abbiamo capito subito che potevamo essere oneste e sincere senza problemi di gelosie. Poi, ovviamente, i media hanno inventato storie di litigi, tutti volevano metterci contro per ragioni stupide, ma non è mai successo. L’atmosfera tra noi era molto spontanea, è stata una bellissima esperienza, mai avrei mai immaginato che saremmo riuscite a creare un legame così profondo.?

Anne: Non mi sono mai sentita sola o esclusa, ognuna di noi è stata libera di condividere le proprie idee ed esperienze senza aver paura di essere giudicata. Inizialmente ho esitato ad accettare il ruolo perché avevo partorito da poco ed ero sovrappeso. Gary mi ha aiutato tantissimo dicendomi che c’erano otto donne nel film e che voleva assolutamente avere attrici con corpi diversi. Quando ho incontrato Rihanna mi ha squadrata e mi ha detto che finalmente avevo messo su un bel culo, proprio come il suo!

Awkwafina: Sì, Gary ci ha tenuto molto a rappresentare accuratamente questo gruppo di donne, sottolinearne la diversità non solo del colore della pelle, ma come persone con caratteri ben distinti. Spesso vedi gente di colore messa li? solo per fare vetrina. In Ocean’s 8 io sono una newyorkese del Queens, e il mio essere asiatica non ha niente a che vedere con la storia, non mi definisce come persona. Credo che questa sia la direzione giusta da seguire, soprattutto se noi donne vogliamo ottenere parita? razziale e di genere.

Gary, sei riuscito a convincere tutte le attrici che volevi nel film?
Gary: Si?, al 100%. Sandy e? stata la prima a essere coinvolta e partendo da lei abbiamo iniziato a pensare a chi potesse bilanciare la sua personalita?. E? come quando organizzi una cena, non puoi invitare la gente a caso, altrimenti cambia totalmente la dinamica della conversazione. E? stato un processo che si e? evoluto naturalmente: quando ho incontrato Mindy Kaling non sapevo che fosse cresciuta in una comunita? di indiani del Queens famosa per la sua industria di gioielli. Da questi dettagli ho delineato il suo personaggio, e lo stesso e? successo con Rihanna: la sua eredita? creola mi ha permesso di dare al suo personaggio uno stile a? la Bob Marley, i capelli e il modo in cui si veste rappresentano la sua eredita? culturale.

Il film e? molto glamorous. Come avete scelto lo stile dei personaggi?
Cate: Siamo donne e ci piace vestirci bene, anche se il film non e? assolutamente un fashion show. Lo stile rappresenta i vari caratteri e tutti hanno un’i- dentita? ben definita. Solo per me la costumista ha creato piu? di 40 look diversi ispirandosi alla scena newyorkese di inizio anni ’70 e ne anni ’80, quando il rock incontrava la new wave e Keith Richards si evolveva in Debbie Harry. Un bel mix, molto adatto alla mia personalita?.

Sandra: Tutti i designer sono stati molto generosi e hanno collaborato per soddisfare le nostre richieste. Il mio vestito per il Met Gala, disegnato da Alberta Ferretti, ha degli accorgimenti fatti per quando ruberemo e… (viene improvvisamente zittita da un balzo di Cate, che le impedisce di parlare, nda). OK, ok, ok non dico nulla. Il vestito richiedeva determinate misure, taglia e colore visto che devo rendermi invisibile. I ricami dell’abito hanno un tema acquatico, con piastre di ricci di mare, stelle marine e onde, visto che mi chiamo Ocean… Molto bello.

Anne: Io avrei voluto indossare tutto quello che aveva Cate, soprattutto i pezzi in velluto di Burberry. Per la serata al Met indosso Valentino, un abito stupendo. E? stato un evento unico e indimenticabile.

A quando l’atteso sequel?
Sandra: A me piacerebbe molto, ma e? presto per dirlo…
Cate: Se ci sara?, non so se saro? disponibile… Sai com’e?, ho sempre da fare, ruoli importanti, scelte sociali, battaglie da portare avanti…

Si alzano ridendo.
E, cosi? com’erano arrivate, se ne vanno.

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Ocean’s 8 – Digital, DVD and Blu-Ray release date + Interviews + Promos

Ocean’s 8 – Digital, DVD and Blu-Ray release date + Interviews + Promos

Hello Everyone!

Although Ocean’s 8 is still playing in theaters around the world, Warner Bros announced the dates for its Digital, DVD and Blu-Ray release in the United States. The film will be available on Digital-only platforms on August 21st and DVD, Blu-ray, and 4K UHD Combo Pack on September 11.

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BLU-RAY AND DVD ELEMENTS
Ocean’s 8 4K UHD Combo Pack, Blu-ray Combo Pack and DVD Special Edition contain the following special features:

A Heist in Heels
Ocean’s Team 3.0
Reimagining the Met Gala
Deleted Scenes

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To Pre-order you can visit Warner Bros website

As we mentioned before, the film is still being released around the world. In Japan, it will premiere on August 10, so we have two more promotional stills and two interviews from Italy. Enjoy!

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Ocean’s 8: ce ne parlano le protagoniste principali

Il Metropolitan Museum of Art di New York, dove il film è in gran parte ambientato, è stato il luogo scelto per la presentazione alla stampa di Ocean’s 8, in uscita nei cinema italiani il 26 luglio.
Anche noi di Comingsoon.it eravamo presenti all’incontro con il regista Gary Ross e alcune delle protagoniste principali: Sandra Bullock, Cate Blanchett, Anne Hathaway, Sarah Paulson e Mindy Kaling.

Lo spin-off della trilogia di Danny Ocean realizzata da Steven Soderbergh (qui produttore esecutivo) ha già incassato in America più di 135 milioni di dollari, e oltre 260 milioni nel mondo, dimostrando se ce ne fosse ancora bisogno che anche il cinema mainstream “al femminile” può attirare in sala il grande pubblico. E proprio intorno al processo di “empowerment” della donna che sta scuotendo Hollywood in questo periodo ha ruotato molta parte della discussione con i giornalisti. Ecco le dichiarazioni più importanti del cast di Ocean’s 8:

L’idea di continuare la saga volgendola al femminile è stata un’idea del regista. Come ha sviluppato il progetto?

Gary Ross – Ho iniziato a pensarci cinque o sei anni fa, avevo appena finito di realizzare il primo Hunger Games ed ero rimasto entusiasta dell’idea che finalmente c’era una protagonista femminile in un film di così grande richiamo. Volevo realizzare un altro progetto con un cast di star tutto al femminile e Steven Soderbergh, che è un mio caro amico, mentre Sandra Bullock e George Clooney stavano girando Gravity mi disse che erano diventati grandi amici, sembrava fossero quasi fratello e sorella. L’ho preso sul serio e ho proposto l’idea di Ocean’s 8 alla Warner, che ha accettato.

E invece Sandra Bullock come è arrivata a interpretare Debbie Ocean, la sorella di Danny?

Sandra Bullock – A me il progetto è stato proposto da Jerry Weintraub, un produttore magnifico che conoscevo da anni e purtroppo oggi non è più con noi. All’inizio non ero convinta che l’idea potesse funzionare, anche se ritenevo fosse molto divertente. Pensavo che sarebbe stato meglio riportare indietro i personaggi principali, o almeno molti di essi. Poi un anno e mezzo dopo mi è arrivata la sceneggiatura, e ho cambiato subito idea.

Questo film con un cast (quasi) esclusivamente femminile sembra rappresentare una sfida all’establishment hollywoodiano.

Cate Blanchett – E’ elettrizzante pensare che anche solo tre anni fa questo era considerato un prodotto che difficilmente avrebbe potuto essere realizzato, e adesso invece è un progetto di grande prestigio. Molte cose sono cambiate negli ultimi tempi e stanno ancora cambiando.
Anne Hathaway – Il metodo di lavoro è stato diverso: in passato ho avuto l’opportunità di lavorare con grandi attrici, è stato sempre con una o due di loro ogni volta. Con Ocean’s 8 invece siamo state messe in grado di condividere le nostre esperienze e le nostre capacità, mescolarle a quelle delle altre per formare un terreno comune. Mi sono sentita protetta, sicura come attrice a lavorare con loro.
Sandra Bullock – Le riprese sono state molto lunghe ed estenuanti, senza il supporto l’una dell’altra non ce l’avremmo fatta a fare un lavoro così buono. Ricordo varie sere, dopo essere state sul set dalle otto del mattino a mezzanotte, in cui ci accasciavamo su un divano appoggiandoci l’una all’altra. Film come questo non capitano tutti i giorni: mi riferisco al fatto che a un gruppo di attrici di talento e fama venga data l’opportunità di realizzare un progetto di solito riservato agli attori. Di ruoli come questi per una donna ne capitano davvero pochi, mentre Ocean’s 8 offre a un cast tutto al femminile la possibilità di recitare insieme! Ho avuto una carriera molto fortunata, non sento più il bisogno di mettermi alla prova come interprete, eppure per me girare il film di Gary è stato una novità assoluta, entusiasmante.

Come vi siete trovate a gestire il genere più leggero della commedia?

Cate Blanchett – Leggendo la sceneggiatura sapevo già quale sarebbe stato il tono, conoscendo bene Steven Soderbergh con cui ho lavorato in precedenza sapevo che avrebbe mantenuto lo stesso approccio al nuovo film. Poi Gary mi ha detto quali sarebbero state le altre attrici nel cast, un team di assoluto prestigio e competenza.
Anne Hathaway – Sono sempre stata una grande fan dei film di Clooney e Soderbergh, mi elettrizzava l’energia che possedevano. Credo di essere stata una delle ultime attrici a salire a bordo, sono molto felice di aver condiviso il set con colleghe che ammiro moltissimo, è un qualcosa di davvero speciale quando a donne come queste viene data l’opportunità di fare al meglio il proprio lavoro.
Mindy Kaling – Vedendo i film di Soderbergh pensavo che si fossero divertiti un mondo, che realizzarli sarebbe stato semplicemente mettere la macchina da presa di fronte a George Clooney che prendeva in giro tutti gli altri. Invece ho dovuto impegnarmi molto per adeguarmi agli standard di una produzione del genere, di solito i film che giro io sono molto più piccoli e indipendenti. Eccetto Nelle pieghe del tempo magari. Mi ha divertito molto l’idea di interpretare una donna che vive ancora con la madre e non riesce a uscire dal guscio familiare, così quando le viene data l’opportunità la coglie al volo nonostante la sua timidezza. Non credo di essere mai stata accusata di essere troppo timida in vita mia, quindi…

Avete seguito la sceneggiatura alla lettera o siete state libere di improvvisare?

Sarah Paulson – Ci siamo divertite molto a improvvisare qualche scena, non tutto poi è finito nel montato finale ma è stato lo stesso spassoso. Sandra Bullock e Cate Blanchett sono sempre pronte a scherzare con i loro personaggi e a tentare alcune variazioni sul tema. La sequenza dentro il garage tra me e Sandra l’abbiamo girata per un giorno intero a forza di cambiare battute.
Cate Blanchett – Ci sono stati de cambiamenti nella sceneggiatura, come accade sempre, abbiamo adattato alcune battute o situazioni ai nostri personaggi. Ho accettato perché immaginavo che lavorare con queste altre donne, conoscendo il tipo di prodotto che saremmo andate a girare, sarebbe stato divertente. E così è stato.

Cosa rende Ocean’s 8 diverso dai film di Steven Soderbergh?

Gary Ross – Volevo otto attrici con differenti culture e background alle spalle, in modo che a modo loro rappresentassero un panorama il più possibile vasto di cosa significa oggi essere donna. Ricordiamoci che il film è ambientato interamente a New York: abbiamo girato in tutte le zone possibili della città, un ambiente dove storie, religioni, culture anche opposte tra loro si incontrano, e convivono.
Cate Blanchett – Abbiamo avuto un regista che voleva fare a tutti i costi un film che parlasse di donne, che le ama e vuole vederle all’opera al meglio delle loro potenzialità. Questo ha reso Ocean’s 8 un film veramente al femminile. Credo che in futuro debbano esserci sempre più donne dietro la macchina da presa, questo per me è fuori discussione. Ma Gary ha fatto un lavoro incredibile con questo progetto, nel modo esatto in cui andava fatto.
Sandra Bullock – Donne che si prendono cura l’una dell’altra, che lasciano a colleghe più competenti fare il loro lavoro per il fine comune. Guardando Ocean’s 8 si può percepire che il film è più su questo gruppo di attrici che vogliono condividere un’esperienza che sul colpo vero e proprio.

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Magazine scans + Ocean’s 8 interviews II

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Hello everyone!

We have added more magazines scans to our gallery and two more Ocean’s 8 interviews. Enjoy!


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Magazine scans + Ocean’s 8 interviews

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Hello Everyone!

We are adding more magazine scans to our gallery and of course, Ocean’s 8 interviews. We have to treasure these because we are heading to the last days of international promotion and soon we will be missing these daily goodies. But before that, let’s spoils us one more time!

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Ocean’s 8 Interviews + Magazine Scans

Ocean’s 8 Interviews + Magazine Scans

Hello Blanchetters!

Ocean’s 8 just opened in places like Spain and soon in Italy, that’s why we are still getting some more press junket interviews. We have more material but also we added more magazine scans to our gallery. Enjoy!

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